Il 18 gennaio 2009, si fermava l’aggressione israeliana nella Striscia di Gaza lasciando come bilancio: circa 1.320 palestinesi uccisi, 189 bambini, 1,9 miliardi di dollari di danni e 13 vittime israeliane.
Quel giorno Barak Obama assumeva la presidenza degli Stati Uniti d’America, il più potente alleato israeliano.
Il Consiglio delle Nazioni Unite sui Diritti Umani ha approvato il rapporto Goldstone che accusa Israele e i miliziani di Hamas di aver commesso crimini di guerra.
Oggi, spenti i riflettori su Gaza, la comunità palestinese continua a soffrire le aggressioni dei coloni e un’occupazione militare violenta che frantuma il territorio e impedisce qualsiasi ripresa di una vita dignitosa.
Anche il nobel per la pace Obama e le Nazioni Unite chiedono di fermare l’espansione delle colonie e di ritirarsi dai Territori Occupati.
I quasi 500.000 coloni israeliani che vivono in Cisgiordania rappresentano senza dubbio un problema chiave per ritornare a parlare seriamente di pace con giustizia!
Cambiare questa situazione è possibile: in nome di una pace giusta per tutti esigiamo da Israele il rispetto dei Diritti Umani!
“Israel, You Can!”
